Collezioni

Le Collezioni della Biblioteca Statale di Lucca

Il patrimonio manoscritto e a stampa della Biblioteca Statale di Lucca, frutto di una ultrasecolare acquisizione, si presenta oggi molto ricco e composito, sia sotto il profilo bibliografico che archivistico.

Dettaglio collezioni antiche

Scorcio del patrimonio librario antico e di pregio conservato nella Biblioteca Statale di Lucca.

Il patrimonio librario in numeri:

  • • Manoscritti: 4.323 (volumi) e 20.659 (lettere e documenti)
  • • Incunaboli: 814
  • • Cinquecentine: 12.735
  • • Volumi e opuscoli: 468.340 (volumi) e 88.859 (opuscoli)
  • • Periodici: 3.166 (di cui 124 correnti)

In primo luogo si segnala una cospicua raccolta di manoscritti, tra cui spiccano i fondi relativi alle famiglie lucchesi (tra tutti i fondi Baroni e Lucchesini), fondamentali per la ricostruzione della storia di quest’area della Toscana a partire dal medioevo.

Oltre ad un nutrito e prezioso corpus di incunaboli, merita menzione il patrimonio ragguardevole costituito dai libri antichi – rappresentato dagli oltre 50 mila titoli attualmente inseriti in OPAC SBN –, in cui una parte rilevante spetta proprio alle cinquecentine: i contenuti vanno dalla religione alla filosofia, dalla matematica alla letteratura, passando per le scienze naturali e la cartografia, e abbracciano tutti i campi del sapere dal IX secolo fino alle soglie dell’epoca moderna.

Tra le collezioni di pregio e d’interesse locale si segnala la Collezione Busdraghi, che racchiude buona parte delle edizioni del tipografo lucchese Vincenzo Busdraghi (1524?-1601), attivo a Lucca nella seconda metà del ‘500.

Ad essi si aggiungono i Giornali Lucchesi, un fondo di oltre cinquecento testate, che documenta lo sviluppo del giornalismo locale a partire dal XVIII secolo fino ai giorni nostri; fondo tanto più fondamentale se si considera che l’alluvione dell’Arno del 1966 distrusse molti dei titoli depositati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, rendendo gli esemplari presenti a Lucca pressocché unici.

Sempre per la storia locale ampio interesse rivestono poi la Collezione Lucchese e la Sezione Lucchese, entrambe fondi aperti, e composti in massima parte da volumi e opuscoli attinenti alla storia della città e della sua provincia.

Per quanto riguarda la componente archivistica, particolare rilevanza rivestono il fondo giuridico delle opere, scritti, memorie legali, documenti e lettere del grande penalista lucchese Francesco Carrara; quello di letteratura popolare di Giovanni Giannini e quello dei pittori e scrittori d’arte Michele ed Enrico Ridolfi.

Tra i carteggi, notevole è il fondo delle lettere a Paolo Guinigi (anni 1400-1430), 13 volumi di lettere indirizzate a Cesare Lucchesini, 9 volumi delle lettere dirette alla poetessa Teresa Bandettini, gli autografi di Giovanni Pascoli e il vastissimo carteggio di Michele ed Enrico Ridolfi.

Fra le acquisizioni recenti, da segnalare il notevole fondo documentario relativo a Giacomo Puccini (Fondo Bonturi-Razzi), consistente in oltre 500 pezzi inediti, fra lettere, cartoline, autografi musicali e scritti vari. Attualmente la Biblioteca conserva, tra gli altri, scritti autografi di Giosuè Carducci, Vittorio Alfieri, Pietro Metastasio, Lodovico Muratori, Giovanni Verga e Alessandro Volta.

Ultimo aggiornamento

1 Aprile 2026, 15:03